![]() |
|---|
Simone Lucido Dopo la Lurea in Filosofia (con Lode), conseguita discutendo una Tesi dal titolo «Marx e la Natura. Per una lettura ecologista del Capitale e delle Forme economiche precapitalistiche», frequenta il corso di Dottorato di Ricerca in “Uomo e Ambiente: le Teorie, le Culture, i Diritti e i Movimenti”, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Palermo, dove consegue il titolo di Dottore di Ricerca discutendo una Tesi dal titolo «Attraverso la Città. Percorsi di ecologia politica». Successivamente ottiene una Borsa di Ricerca della Nippon Foundation – Tokyo, presso l’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe” – Centro Studi Sociali, per una ricerca dal titolo «La cultura per lo sviluppo. Il caso dei Cantieri Culturali alla Zisa». Dal 2001 approfondisce le competenze nell’ambito delle tecniche
di progettazione partecipata e intervento nei gruppi partecipando a Nautilus,
Seminario Avanzato di Formazione e Ricerca Intervento – Ascolto,
Relazione nel Lavoro e nelle Organizzazioni – Studio Akoé – Trento
(annuale). Coordinato e diretto da Carla Weber (psicosocioanalista, psicoterapeuta,
direttore di ricerca presso il Laboratorio di Scienze Cognitive dell’Univ.
di Trento) e Ugo Morelli (docente di Organizzazione Aziendale presso
l’Univ. Cà Foscari di Venezia, responsabile dell’Area
di ricerca Apprendimento nelle Istituzioni e nelle Organizzazioni presso
il Laboratorio di Scienze Cognitive dell’Univ. di Trento). Per quanto riguarda in particolare la ricerca sociale di taglio qualitativo e la ricerca-azione, un ruolo importante hanno rivestito diversi incarichi di ricerca e consulenziali che hanno avuto come campo d’azione varie regioni del Meridione d’Italia. Tra gli svariati oggetti di analisi di queste ricerche spiccano i temi legati allo sviluppo delle Comunità locali e i processi di governance e microconcertazione; il ruolo degli attori collettivi ed istituzionali nella costruzione del welfare territoriale; la cooperazione e i network tra gli attori territoriali nell’offerta culturale e turistica; le competenze ed i fabbisogni formativi nel sociale; il rischio di burn-out nelle organizzazioni. Negli ultimi anni i suoi interessi di ricerca e le sue attività professionali lo hanno visto sempre più impegnato nell’ambito dell’analisi delle organizzazioni in differenti contesti (istituzioni pubbliche, terzo settore e imprese) oltre che sul fronte dello sviluppo organizzativo.
|