
STORIA DI ANNA PAPE' DI VALDINA
Anna Papè di Valdina nasce a Rocca, un paese nella provincia di
Messina, il 26 luglio del 1635.
Quella di Anna è una famiglia blasonata: suo padre, Andrea, è marchese
della Rocca e principe di Valdina e sua madre è Paola Vignolo e
Papè.
Ad appena sette anni, insieme a quattro delle sue sei sorelle, Anna abbandona
la casa paterna per entrare in Monastero. Non è certo una vera e
propria vocazione a spingere le bambine ad un passo così importante
e gravido di conseguenze. Piuttosto, esse si trovano - forse inconsapevolmente,
data l’età - ad obbedire ad un’usanza molto diffusa
tra le grandi famiglie del tempo: evitare di dare in matrimonio (e dunque
di predisporre la dote) per tutte le figlie femmine, salvaguardando così il
patrimonio familiare da un eccessiva frammentazione.
La vita di Anna scorre per decenni come quella di moltissime altre sue
consorelle: una storia individuale e collettiva nella quale “i contorni
di presunta legalità spesso svaniscono per riaffiorare segnati ora
dalla prepotenza di chi riveste importanti cariche civili o ecclesiastiche,
ora dall’avidità per patrimoni ricchissimi, ora dalla crudeltà di
uomini ai quali la società ha sempre attribuito il potere di gestire
e usare la vita delle donne”.
Per lunghi anni Suor Anna Valdina, monaca professa nel monastero delle
Stimmate di Palermo, tenterà di far riconoscere alla curia arcivescovile
la violenza alla base della propria monacazione e chiederà la nullità della
sua professione di fede e il ritorno allo stato laicale. Invano: Anna dovrà attendere
prima la morte del padre e poi nel 1692 quella del fratello per rivolgersi
al giudice ecclesiastico, finalmente libera dal timore di pressioni e minacce.
La sua inconsueta battaglia accende interessi contrapposti legati alla
sorte dell’ingente patrimonio dei Papé e scatena attacchi
di violenza inaudita contro coloro i quali si schierano a favore della
causa di Anna. Sorgono inoltre conflitti di competenze tra la Curia Arcivescovile
e la Santa Sede che si protrarranno per lungo tempo.
Ma finalmente, il 6 luglio 1699, giunge la sentenza del Tribunale della
regia monarchia grazie alla quale la principessa Anna, all’età di
65 anni e dopo 49 di velo riesce a lasciare il monastero per tornare alla
vita laica di casa Papè…
(Fonte: Liboria Salamone, L’archivio privato gentilizio Papé di
Valdina, Società Messinese di Storia Patria, Messina 1999)
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